Il Grottino di Roccanova DOP

IL “Grottino di Roccanova” ha ottenuto il riconoscimento IGT nel 2000 contribuendo così ad all’avvio di una nuova stagione produttiva che era iniziata con il “Rosso di Roccanova”, vino che, seppur privo dell’ IGT, presenta una fragranza tutta particolare ed un ineguagliabile bouquet generato dalla mescolanza delle uve prodotte dai vitigni tipici.  Fra questi ricordiamo: il Ciliegiolo ed il Barbera per quanto riguarda la qualità delle uve rosse; la Malvasia , il Moscato ed il Trebbiano per i vini bianchi. Nel 2009 si aggiunge un ulteriore importante riconoscimento : la DOP.

Attuale Presidente (2019) del Consorzio di tutela del Grottino di Roccanova è il dott. Giuseppe Chiaradia titolare dell’omonima azienda vitivinicola.

Intervista al Sindaco Giulio Emanuele ed al Presidente del Consorzio Franco Collarino (2012)

Alcuni dati

Superficie totale del Comune di Roccanova: 61,63 Kmq.
Ettari coltivati a vigneti: circa 220
Aziende agricole impegnate (per la quasi totalità a livello familiare): circa 250
Produzione di uva: oltre 17.000 quintali
(Quasi il 30% di uva viene venduta e la restante parte viene vinificata in loco)
Produzione di vino: oltre 8.000 ettolitri.

Disciplinare  di produzione

GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA del 08-01-2000

Parere del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle Indicazioni geografiche tipiche del vini relativo alla richiesta di riconoscimento dei vini ad indicazione geografica tipica: « Grottino di Roccanova».

Il Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle deno­minazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, istituito a norma dell’art 17 della legge 10 febbraio 1992, n. 164,

Vista l’istanza del 16 giugno 1998 della Regione Basilicata intesa ad ottenere il riconoscimento della indicazione geografica tipica dei vini «Grottino di Roccanova»;

Ha espresso nella riunione del 18 novembre 1999, parere favorevole al suo accoglimento, proponendo, ai finì dell’emanazione del relativo decreto dirigenziale, il testo di disciplinare di produzione come di seguito riportato.

Le eventuali istanze e controdeduzioni alla suddetta proposta di riconoscimento dovranno- in regola con le disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica ti. 642/1972 e successive modifiche ed integrazioni — essere inviate dagli interessati al Mini­stero delle politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indica­zioni geografiche tipiche dei vini, via Sallustiana, 10 – 00187 Roma, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Disciplinare di produzione dei vini ad indicazione geografica tipica «Grottino di Roccanova»

.Art.1.

L’indicazione geografica tipica, in sigla IG1, «Grottino di Roccanova», accompagnata o meno dalle specificazioni previste dal presente disciplinare di produzione, viene riservata aimosti ed ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti in appresso indicati.

Art.2.

L’Indicazione geografica tipica «Grottino di Roccanova», è riservata ai seguenti vini:

rossi, anche nella tipologia novello;

rosati, anche nelle tipologie frizzante ed amabile;

bianchi, anche nelle tipologie frizzante, amabile e passito.

I vini di cui al comma precedente, devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati per la pr6vincia di Potenza.

L’Indicazione geografica tipica «Grottino di Roccanova» con specificazione di uno dei vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Potenza, è. riservata ai vini ottenuti,da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, pér almeno l’85% del cor­rispondente vitigno; in tal caso possono concorrere da sole o con~iun­tamente le uve di vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Potenza fino ad un massimo del 15%.

Indicazione geografica tipica «Grottino di Roccanova» con specificazione di due dei vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Potenza, è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, per il 1000/o dai coz~rispon­denti vitigni.

Art. 3.

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con l’indicazione geografica tipica «Grottino di Roccanova», comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di: Roccanova, Castronuovo di Sant’Andrea e di Sant’Arcan­gelo ricadenti in provincia di Potenza.

Art.4.

Le condizioni pedo-climatiche e di coltivazione dei vigneti desti­nati alla produzione di mosti e di vini di cui al precedente art. 2, devono essere quelle tradizionali ed in uso nella zona.

La produzione massima di uva per ettaro di un vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale, non deve essere superiore per i mosti cd i vini ad Indicazione geografica tipica «Grottino di Rocca­nova» rossi, rosati e bianchi a tonnellate 11; per i mosti ed i vini ad Indicazione geografica tipica «Grottino di Roccanova», e con specifi­cazione del o dei vitigni, a tonnellate 10. Nel caso di vigneti in coltura promiscua, la resa dovrà essere calcolata in riferimento alla effettiva superficie occupata dalle viti. ‘ .

Le uve destinate alla produzione di mosti e vini ad Indicazione geografica tipica «Grottino di Roccanova» seguita o meno dal riferi­mento al o ai vitigni devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:

10,50 % per i vini rossi; I 
10,50 % per i vini rosati; 
10,00 % per i vini bianchi;

13,00 % per i vini bianchi passiti.

Art. 5.

Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche atte a con­ferire ai vini le proprie peculiari caratteristiche.

La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore aI 75% per tutti i tipi di vino ed al 50% per

il passito.

Per la produzione della tipologia passito, le uve devono essere sottoposte all’appassimento sulla pianta o dopo la raccolta, fino ad assicurare al vino così ottenuto, un titolo alcolonietrico volumico minimo naturale dcl 13%.

Art. 6.

1 vini ad Indicazione geografica tipica «Grottino di Roccanova», anche con specificazione del nome o dei vitigni, all’atto dell’immis­sione al consumo devono avere i seguenti titoli alcolometrici totali minimi:

«Grottino di Roccanova» rosso 11%;

«Grottino di Roccanova» rosato ed amabile 11,0%;

«Grottino di Roccanova» novello 11,0%;

«Grottino di Roccanova» frizzante ed amabile 10.5%;

«Grottino di Roccanova» bianco 10.5%;

«Grottino di Roccanova» passito 14,0%.

Art. 7.

Alla Indicazione geografica tipica «Grottino di Roccanova» e vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste nel presente disciplinare di produzione ivi compresi gli aggettivi extra, fine, scelto, selezionato, superiore e similari.

È tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati purché non abbiano significati laudativi e non siano tali da trarre in inganno il consumatore.