Storia

Le prime notizie ufficiali riguardanti l’Universitas Roccae Novae risalgono al 1276.

Il comune, fu una rilevante roccaforte della Contea di Chiaromonte in periodo normanno. All’inizio del XII secolo fu feudo di Rinaldo e successivamente, nel 1269, fu assegnato da Carlo I d’Angiò a Guglielmo della Marra che aveva sposato Adelicia, figlia ed erede di Rinaldo.

Per ordine regio, nel 1283, fu restituita “Adelicia uxori Guillelmi Marra Castrum Roccae Novae cum quibusdam Casalibus iniuste usurpatis”. 

Sempre come feudo passò poi ai Carafa e, successivamente, ai Colonna di Stigliano, che risultano avervi esercitato giurisdizione feudale ancora alla fine del Settecento, quando, segnalata come Terra di “ aria buona”, contava 1765 abitanti.

Nel 1799 fu tra i centri abitati dell’area di più sollecita ed attiva iniziativa politica repubblicana.

Durante il tragico terremoto del 1857, che colpì duramente la Val d’Agri, Roccanova fu tra i comuni più disastrati ( 85 morti e gran parte del centro storico distrutto).

ricostruzione della chiesa madre

Scavi archeologici recenti hanno riportato alla luce numerosi reperti risalenti al periodo compreso tra il VII e IV sec. a.C., a conferma, tra l’altro, della presenza di coloni greci sul luogo.

Tali reperti sono, per la maggior parte, conservati nel museo nazionale della Siritide di Policoro ed in quello di Taranto. Di particolare interesse storico-archeologico risultano i vasi  a figure rosse del IV sec. a.C. attribuiti ad un artista del posto, il noto Pittore di Roccanova (o di Varrese – 360 a.C.).  

Reperto conservato al Getty museum (Paul Getty, ricchissimo petroliere americano – 1892 -1976)

Villa getty – USA